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mercoledì 21 febbraio 2018
La giusta luce per i saloni da parrucchiere

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Avere un salone da parrucchiere ben illuminato non è solo fondamentale dal punto di vista estetico ma anche e soprattutto da quello tecnico. La scelta dell’illuminazione non deve infatti mai essere seconda a quella dell’arredamento.

Prima di tutto si deve considerare che il salone va illuminato in maniera tale che sia visibile anche dall’esterno così da attirare la curiosità dei passanti non soltanto verso il salone stesso ma anche verso alcuni prodotti in vetrina, a condizione che siano messi sotto la giusta luce.

Ci sono tre tipi di luci che in linea di massima vanno considerati:

-          Luci per l’illuminazione generale e di base (piantane o lampade da parete e soffitto);

-          Luci intermedie, che mettono in risalto un’area specifica (quella reception, del lavaggio e soprattutto del taglio e colore);

-          Quelle di risalto, che proiettano l’attenzione su determinati prodotti.

Si pensi a quanto sia importante poter guardare bene il colore di una tinta, sia essa appena fatta che da mostrare su ciocca artificiale: la sua percezione non deve assolutamente essere alterata dalla luce artificiale! Una luce naturale ci aiuta sicuramente a vedere il reale colore, ma se questa deve essere coadiuvata da una artificiale, questa dovrà essere assolutamente dal tono neutro.

E uno dei vantaggi delle luci a led, quelle che stanno sempre di più prendendo piede sul mercato, è proprio quello di poter scegliere la temperatura di colore della luce, cosa che non si poteva fare invece con le vecchie lampadine a incandescenza, che emanavano solo luce calda.

La luce si misura in Kelvin. Quella solare supera i 5000 Kelvin, quella bianca calda va dai 3000 ai 3500 e la bianca fredda dai 4000 Kelvin in su.

In genere la luce detta calda, che tende cioè alle tonalità del rosso, si usa nelle abitazioni e negli uffici, quella fredda invece, che tende invece alle tonalità del blu, per i centri commerciali e per i grandi spazi in generale.

Nello specifico, per i saloni da parrucchiere sarà necessario utilizzare una luce né troppo calda, che renderebbe l’ambiente monotono, né troppo fredda, perché andrebbe a snaturare i colori delle tinture. Il giusto sta allora nel mezzo: vanno utilizzate luci con temperatura compresa tra i 3000 e 4000 Kelvin, quantificando però sempre quanta luce solare penetra nel locale.

Inoltre va evitata la formazione di coni d’ombra ma allo stesso tempo anche l’abbagliamento del o della cliente, sia quando tiene su la testa per il lavaggio, sia quando si accomoda nella zona tecnica, quella cioè dove avviene, per così dire, la trasformazione!

Adesso, volendo fare un discorso più generalizzato, consideriamo che i led abbattono sia i consumi energetici che, di conseguenza, i costi delle bollette e quelli di manutenzione.

Se perciò stai pensando di effettuare un’operazione relamping per il tuo salone da parrucchiere, non improvvisarti tecnico-elettricista, rivolgiti piuttosto a chi opera nel settore, chi è specializzato in analisi illuminotecniche, come appunto ledacostozero, per usufruire di una consulenza professionale e di un progetto personalizzato.

Autore / Fonte: Ledacostozero

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